Scegliere di andare ad abitare in montagna dopo una vita passata in città. Avvicinarsi alle terre alte prima per svago e sport, imparare a conoscerle e fiutarle, a sentirle nelle ossa e nel corpo e a trasferirle infine nella parola scritta, in un continuo dialogo tra donna e natura, tra sfera personale e dimensione comunitaria: è la storia di Angela …
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La scasada del Zenerù
Arriviamo ad Ardesio che ha appena fatto buio. A quest’ora il paese non è che un grumo di case scure picchiettate di lucette gialle: le sagome di alcuni campanili sbucano dai tetti come matite appuntite, tutt’attorno la massa densa delle montagne incombe sulla valle, nera nera come sanno esserlo soltanto i pendii di conifere di notte, durante l’inverno. Dalla macchina …
Leggi articolo »Turismo, resistenza, identità
Non sono sicura di poter dire che Corrientes, nell’omonima provincia argentina, sia una bella città. E’ caotica e scalcagnata, con grumi di cavi della corrente penzolanti dagli angoli degli edifici e marciapiedi pieni di buche. Come ogni città argentina, ha infiniti sobborghi fatti di strade larghe e incroci a T, case basse e quadrate, officine dalle insegne sgangherate aperte su cortili pieni …
Leggi articolo »Le persone, prima delle storie
“Metti in conto una cosa importante: non tutti potrebbero avere voglia di condividere la propria storia con te. Perché raccogliere storie, in fondo, è una cosa che serve a te, non certo a loro”. Così mi aveva detto Candelaria Romero poco prima che partissi per l’Argentina. Scrittrice e attrice teatrale di origine argentina e residente a Bergamo, Candelaria mi aveva …
Leggi articolo »Tornare non è mai tornare davvero
Quando sono rientrata in Italia dopo un mese in Argentina, tutto mi è sembrato improvvisamente piccolo. Le strade, le città. I paesaggi. Il cielo. Tutto mi pareva ridotto in scala, la versione giocattolo delle medesime cose dall’altra parte dell’oceano. L’Argentina è stata la mia prima volta fuori dall’Europa, e tra le varie “prime volte” che essa ha comportato (il primo jet …
Leggi articolo »L’ultimo bergamino
Barba bianca, occhi chiari e attenti, una tuta leggera da lavoro sul corpo ancora vigoroso nonostante l’età. Che Carlo “Carlì” Rota, bergamino, abbia più di novant’anni, lo si intuisce soltanto dalla lentezza dei suoi movimenti e dal viso segnato dagli inverni che scorrono, anno dopo anno, portandosi via un poco della sua forza fisica ma di certo non del suo …
Leggi articolo »Le tessitrici delle Lefka Ori
Le montagne cretesi sono uno stomaco di pietra e villaggi spersi che la maggior parte dei turisti puntano a superare, con le auto a noleggio, per raggiungere le splendide spiagge selvagge della costa meridionale. Sono il “grande nulla” dell’isola più grande della Grecia, uno sconosciuto macromondo di rocce, ulivi, gole e tornanti dove il tempo più che scorrere cola, lentissimo, …
Leggi articolo »Diga del Gleno, tra tragedia e memoria
Per provare a capire l’anima della Val di Scalve bisogna camminare. I segni della storia mineraria di questa piccola valle bergamasca sono ovunque – nei ceri votivi delle chiese, dedicati a Santa Barbara, ma anche nei pali arrugginiti delle teleferiche con il materiale ferroso veniva trasportato dalle miniere alle aree di lavorazione – ma ci sono anche cicatrici più recenti, …
Leggi articolo »“Diventare montanari”: uno sguardo di classe sui nuovi abitanti delle terre alte
Cresce il numero delle persone che guardano alla montagna come possibilità di vita, di impresa e di felicità. Crescono i montanari, dunque, e a certificarlo è anche l’ultimo “Rapporto Montagne Italia 2025” di UNCEM, che ha messo in evidenza come – lungi dall’essere le terre povere e ardue di solo qualche decennio fa – oggi le terre alte rappresentino un …
Leggi articolo »Parlare con i montanari mi ha insegnato che…
In questi anni, parlare con chi ogni giorno vive e lavora nelle nostre terre alte mi ha insegnato tantissimo. Molto più di quanto abbia trasmesso io, molto più di quanto mi sarei mai aspettata. Parlare con i montanari mi ha insegnato la pazienza e l’attesa: perché non si può mettere fretta a chi vive in quota, e ogni cosa ha il suo giusto …
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Montanarium