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L’ultimo bergamino

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Barba bianca, occhi chiari e attenti, una tuta leggera da lavoro sul corpo ancora vigoroso nonostante l’età. Che Carlo “Carlì” Rota, bergamino, abbia più di novant’anni, lo si intuisce soltanto dalla lentezza dei suoi movimenti e dal viso segnato dagli inverni che scorrono, anno dopo anno, portandosi via un poco della sua forza fisica ma di certo non del suo …

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Le tessitrici delle Lefka Ori

Le montagne cretesi sono uno stomaco di pietra e villaggi spersi che la maggior parte dei turisti puntano a superare, con le auto a noleggio, per raggiungere le splendide spiagge selvagge della costa meridionale. Sono il “grande nulla” dell’isola più grande della Grecia, uno sconosciuto macromondo di rocce, ulivi, gole e tornanti dove il tempo più che scorrere cola, lentissimo, …

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Diga del Gleno, tra tragedia e memoria

Per provare a capire l’anima della Val di Scalve bisogna camminare. I segni della storia mineraria di questa piccola valle bergamasca sono ovunque – nei ceri votivi delle chiese, dedicati a Santa Barbara, ma anche nei pali arrugginiti delle teleferiche con il materiale ferroso veniva trasportato dalle miniere alle aree di lavorazione – ma ci sono anche cicatrici più recenti, …

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